Il 1° Gennaio 2021 è entrato in vigore il Regolamento UE 2020/2174 che modifica il Regolamento (CE) N. 1013/2006 in materia di spedizione di rifiuti.

Altra novità in campo di normativa che regola il settore dei rifiuti: il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore il Regolamento UE 2020/2174 che modifica gli allegati I C, III, III A, IV, V, VII E VIII del Regolamento (CE) n. 1013/2006 del parlamento europeo e del consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti.

Cosa comporta?

Sostanzialmente sono state inserite alcune nuove voci relative ai rifiuti di plastica e sono state modificate le regole d’importazioneesportazione e spedizione all’interno dell’Unione Europea, in alcuni casi inasprendole in altri arrivando a bloccare qualsiasi attività. Di conseguenza, le esportazioni dall’ Unione e le importazioni nell’ Unione di rifiuti di plastica di cui alle voci AC300 e Y48, destinate a, o provenienti da, paesi terzi ai quali si applica la decisione OCSE, saranno soggette alla procedura di notifica e autorizzazione preventiva scritta, mentre, conformemente all’articolo 36, paragrafo 1, lettere a) e b), e all’allegato V del regolamento (CE) n. 1013/2006, sono vietate le esportazioni di rifiuti di plastica di cui alle voci A3210 e Y48 destinate a paesi terzi ai quali non si applica la decisione OCSE.

Ancora: vengono introdotte due nuove voci per le spedizioni di rifiuti di plastica non pericolosi all’interno dell’Unione, EU3011 e EU48, mentre le nuove voci B3011 e Y48 della convenzione di Basilea definiscono le spedizioni di plastiche non pericolose destinate a, o provenienti da, paesi terzi ai quali si applica la decisione OCSE.

Per quanto riguarda le esportazioni di rifiuti di plastica non pericolosi associati al nuovo codice B3011 verso Paesi non OCSE, è la Circolare del MATTM del 24 dicembre 2020 ad aver stabilito che tali esportazioni sono soggette a procedura di notifica ed autorizzazione preventiva scritta già dal 1° gennaio 2021, sebbene siamo in attesa del previsto emendamento del Regolamento (CE) n. 1418/2007.
Solo una nota: la voce B3011, che sostituisce la B3010 ora soppressa, stabilisce che, i rifiuti di plastica non pericolosi possono essere esportati/importati solo nel caso in cui vengano avviati alle operazioni di riciclaggio/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (R3 nell’allegato IV, sezione B) previa selezione e, se necessario, deposito limitato a un solo caso, purché seguito dall’operazione R3 e comprovato dalla documentazione contrattuale o ufficiale pertinente.

Roberto Ribaudo

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