Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, R.E.N.T.Ri., ha preso ufficialmente il via il 13 febbraio, registrando un’adesione oltre le aspettative. In pochi giorni, 153.000 unità locali di 79.000 operatori economici si sono iscritte, con oltre 180.000 movimentazioni già registrate. Una partenza definita “incoraggiante” dalle autorità competenti, che mette in dubbio la possibilità di una proroga.

L’obbligo di gestione digitale dei registri è ormai operativo, mandando in pensione i vecchi formulari cartacei. Sebbene ci siano state difficoltà nelle procedure, la transizione è avvenuta senza problemi tecnologici rilevanti.

Sul fronte normativo, il recente decreto “Milleproroghe” includeva un possibile rinvio di 60 giorni, ma la sua attuazione appare complessa. Affinché diventi effettivo, sarebbe necessario un nuovo decreto che modifichi il calendario di attuazione del R.E.N.T.Ri. Tuttavia, ciò comporterebbe iter burocratici che renderebbero di fatto inefficace la proroga, vista l’entrata in vigore già consolidata del nuovo sistema.

Restano incertezze sulle modalità operative: la recente pubblicazione di nuove casistiche sul portale R.E.N.T.Ri. ha generato dubbi tra imprese e sviluppatori di software, che ora devono adeguare rapidamente i propri strumenti gestionali. La transizione digitale è dunque confermata, con il R.E.N.T.Ri. che procede senza interruzioni, mentre la proroga rimane un’ipotesi poco realistica.

La redazione

_______________________________________________________________________________________________________

Per aggiornamenti sulle novità del mondo della gestione dei rifiuti, visita la nostra pagina EVENTI

 

Continua a leggere…