A pochi mesi dalla conclusione del periodo transitorio che consente l’utilizzo alternativo di formulari cartacei e digitali, arrivano importanti segnali sul futuro del sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti annunciato l’avvio di un confronto istituzionale con le associazioni di categoria per analizzare le principali criticità emerse nei primi mesi di applicazione del R.E.N.T.Ri. e del FIR digitale.

L’obiettivo è raccogliere le esigenze degli operatori e valutare possibili interventi di carattere normativo e operativo che possano rendere più efficace la gestione della tracciabilità digitale dei rifiuti.

Le criticità ancora aperte

Con l’entrata in vigore del FIR digitale sono emerse numerose situazioni operative che richiedono chiarimenti o adeguamenti.

Tra i temi maggiormente segnalati dagli operatori figurano:

  • gestione di particolari casistiche non ancora disciplinate in modo puntuale;
  • compilazione del FIR digitale in situazioni complesse;
  • trasporto intermodale e trasporto combinato;
  • gestione delle modifiche ai documenti digitali;
  • coordinamento tra formulario digitale e registri cronologici;
  • aggiornamento delle istruzioni operative alla luce delle nuove modalità digitali.

Negli ultimi mesi il confronto tra imprese, software house, consulenti ambientali ed enti competenti è stato costante. L’istituzione di un tavolo dedicato rappresenta ora un passo ulteriore verso la ricerca di soluzioni condivise.

Cresce l’utilizzo dell’xFIR

Nel frattempo prosegue la diffusione del formulario digitale.

I dati resi noti dagli enti coinvolti nel progetto mostrano una crescita costante dell’utilizzo dell’xFIR, con oltre 1,6 milioni di formulari digitali già accettati a destino.

Anche il numero degli impianti che operano con il nuovo sistema continua ad aumentare, segnale di una progressiva familiarizzazione degli operatori con gli strumenti digitali introdotti dal R.E.N.T.Ri.

Nonostante ciò, il sistema non ha ancora raggiunto i volumi attesi a regime e molti soggetti stanno continuando a sfruttare il periodo transitorio previsto dalla normativa.

La scadenza del 15 settembre 2026

L’attenzione resta concentrata sulla data del 15 settembre 2026, quando terminerà la fase transitoria prevista dalla normativa.

Da quel momento, per i soggetti già obbligati all’utilizzo del FIR digitale, il nuovo sistema diventerà il riferimento operativo ordinario.

Proprio per questo motivo le prossime settimane saranno particolarmente importanti: da un lato proseguirà il percorso di adozione dell’xFIR da parte delle imprese, dall’altro il confronto tra Ministero, associazioni di categoria e operatori potrà contribuire a individuare soluzioni per le criticità ancora aperte.

Un passaggio decisivo per la tracciabilità digitale

La digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti rappresenta una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni per il settore ambientale.

L’apertura di un tavolo di confronto dedicato conferma la volontà di accompagnare questa transizione tenendo conto delle esigenze operative delle imprese e delle problematiche emerse sul campo.

Nei prossimi mesi saranno quindi particolarmente attesi eventuali aggiornamenti delle istruzioni operative, chiarimenti interpretativi e possibili interventi di armonizzazione tra normativa e strumenti digitali.

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La Redazione

 

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