Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove regole per il R.E.N.T.Ri. e la gestione del FIR digitale, con impatti concreti per aziende, trasportatori e operatori della filiera dei rifiuti.
Comprendere cosa cambia e come adeguarsi è fondamentale per evitare errori operativi e criticità nella gestione dei rifiuti.
R.E.N.T.Ri.: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 ridefiniscono in modo significativo i soggetti obbligati all’iscrizione al R.E.N.T.Ri., con impatti diretti sulla gestione operativa dei rifiuti.
Il fulcro della riforma è il comma 789, che modifica l’articolo 188-bis, comma 3-bis, del d.lgs. 152/2006, ridefinendo in modo puntuale i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI.
Le principali novità sono due:
- eliminazione dei Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di specifiche tipologie di rifiuti dall’elenco dei soggetti obbligati;
- introduzione di nuove esclusioni, che riguardano:
- i Consorzi e i sistemi di gestione (individuali o collettivi) di cui all’art. 237, comma 1;
- i produttori di rifiuti soggetti alle disposizioni dell’art. 190, commi 5 e 6.
Chi è escluso dal R.E.N.T.Ri. e cosa cambia operativamente
Le esclusioni introdotte non sono marginali e coinvolgono anche produttori di rifiuti pericolosi, tra cui:
- imprenditori agricoli (art. 2135 c.c.) produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
- attività rientranti nei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02, inclusi i rifiuti sanitari pericolosi con codice EER 18.01.03*;
- produttori di rifiuti pericolosi non costituiti come impresa o ente.
Per questi soggetti cambiano in modo sostanziale le modalità di gestione documentale.
FIR digitale: cosa cambia nella gestione operativa
Per molte aziende, il passaggio al FIR digitale rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti introdotti dal R.E.N.T.Ri., con implicazioni dirette sui processi operativi e sulla gestione documentale.
I soggetti non più obbligati all’iscrizione al RENTRI non potranno utilizzare i FIR digitali (XFIR) per i rifiuti pericolosi. Di conseguenza, dovranno:
- registrarsi nell’area riservata “Produttori di rifiuti non iscritti”;
- emissione, vidimazione e gestione del FIR esclusivamente in formato cartaceo, anche per i rifiuti pericolosi;
- utilizzare il nuovo modello di FIR in vigore dal 13 febbraio 2025.
La stessa procedura si applica anche ai privati non organizzati in forma di impresa o ente: in questi casi, sarà il trasportatore a predisporre il FIR cartaceo.
Criticità operative ancora aperte
Nonostante le nuove disposizioni, restano alcuni aspetti operativi non ancora completamente chiariti, in particolare per quanto riguarda la gestione dei FIR cartacei e la trasmissione dei dati.
Questa incertezza rende ancora più importante adottare strumenti e procedure in grado di garantire controllo e continuità operativa.
Resta ad esempio, aperto un tema operativo di grande rilievo:
come verranno trasmessi i dati dei FIR cartacei relativi ai rifiuti pericolosi, nei casi in cui non sia possibile utilizzare il sistema digitale?
Su questo aspetto si attendono chiarimenti ufficiali e indicazioni operative da parte degli enti competenti, fondamentali per garantire continuità normativa e tracciabilità dei flussi.
In sintesi
Le nuove regole RENTRI 2026 ridisegnano il perimetro degli obblighi e rendono ancora più strategica una gestione strutturata e conforme dei processi ambientali, soprattutto per chi opera con rifiuti pericolosi.
In un contesto normativo in continua evoluzione, gestire correttamente R.E.N.T.Ri. e FIR digitale richiede strumenti adeguati e un controllo costante dei dati.
Le soluzioni software di Computer Solutions supportano le aziende nella gestione operativa dei rifiuti, riducendo errori e semplificando i processi anche in presenza di nuovi obblighi normativi.
👉 Scopri come gestire R.E.N.T.Ri. e FIR digitale in modo più semplice ed efficace
La Redazione
_______________________________________________________________________________________________________
Per aggiornamenti sulle novità del mondo della gestione dei rifiuti, visita la nostra pagina EVENTI
Continua a leggere…
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un aggiornamento delle istruzioni operative per la compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), correggendo errori materiali e [...]
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un interpello che fornisce chiarimenti sulla gestione degli impianti di sterilizzazione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, affrontando gli aspetti relativi al regime autorizzativo, alle responsabilità [...]
Con l' Ordinanza n. 15605 del 21 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul trasporto di rifiuti non pericolosi effettuato con formulario di identificazione contenente dati incompleti o inesatti, chiarendo la responsabilità [...]
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un aggiornamento delle istruzioni operative per la compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), correggendo errori materiali e [...]
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un interpello che fornisce chiarimenti sulla gestione degli impianti di sterilizzazione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo, affrontando gli aspetti relativi al regime autorizzativo, alle responsabilità [...]
Con l' Ordinanza n. 15605 del 21 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul trasporto di rifiuti non pericolosi effettuato con formulario di identificazione contenente dati incompleti o inesatti, chiarendo la responsabilità [...]
Con la sentenza n. 15931 del 4 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi fondamentali in materia di spedizione transfrontaliera dei rifiuti, confermando un orientamento particolarmente rigoroso sulla qualificazione dei materiali destinati [...]





