L’introduzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (R.E.N.T.Ri.) porterà una profonda trasformazione nel panorama della gestione dei rifiuti in Italia, rappresentando un ulteriore passo in avanti nel percorso ormai quasi obbligato di digitalizzazione dei processi aziendali.
Cos’è il Registro Elettronico Nazionale di Tracciabilità dei Rifiuti?
Chi si occupa di rifiuti dev’essere in grado di tenerne accuratamente traccia dal momento della produzione a quello dello smaltimento o del recupero. Lo strumento principe per garantire la tracciabilità dei rifiuti, è il Registro di Carico e Scarico dei rifiuti.
Il R.E.N.T.Ri. non è altro che il “Registro” che raccoglie i dati provenienti dai registri di carico e scarico e dai formulari rifiuti, tenuti in modalità digitale e trasmessi dai soggetti destinatari dell’obbligo.
Chi è obbligato ad iscriversi R.E.N.T.RI.?
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Chi effettua attività di gestione rifiuti, ovvero:
- Gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti
- Gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale
- Gli enti e le imprese che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
- I Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
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I produttori dei rifiuti
- I produttori di rifiuti pericolosi
- Imprese ed enti produttori iniziali con più di 10 dipendenti che producono rifiuti non pericolosi nell’ambito di lavorazioni industriali, artigianali o derivanti dal trattamento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, nonché i rifiuti da abbattimento di fumi, dalle fosse settiche e dalle reti fognarie.
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I delegati dei produttori dei rifiuti
- Associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale o società di servizi di diretta emanazione delle stesse
- Gestori del servizio di raccolta
- Gestori del circuito organizzato di raccolta di cui all’art. 183, c. 1, lettera pp) del d.lgs. 152/2006.
- I delegati possono effettuare, per conto dei produttori, l’iscrizione e la trasmissione dei dati.
Quali sono i termini d’iscrizione al R.E.N.T.Ri.?
I soggetti interessati dovranno iscriversi al R.E.N.T.Ri. secondo il seguente calendario:
- Dal 15 dicembre 2024 al 13 febbraio 2025: gestori e produttori con più di cinquanta dipendenti
- Dal 15 giugno 2025 al 14 agosto 2025: produttori con più di dieci dipendenti e meno di cinquanta
- Dal 15 dicembre 2025 al 13 febbraio 2026: tutti i restanti produttori di rifiuti pericolosi
Non sono obbligati ad iscriversi al R.E.N.T.Ri. e non sono obbligati alla tenuta del registro cronologico di c/s in modalità digitale gli altri produttori di rifiuti non pericolosi.
Tuttavia… a partire dal 13/02/2025 anche loro dovranno registrarsi al portale R.E.N.T.Ri. per poter emettere e vidimare digitalmente il nuovo modello del Formulario di Identificazione
Cosa cambierà?
Con l’entrata in vigore del R.E.N.T.RI., la compilazione e l’invio telematico di specifiche informazioni sui rifiuti prodotti e gestiti diverranno un obbligo, così come previsto dal Decreto Direttoriale 6 novembre 2023, n. 143.
Per ottimizzare tale flusso di informazioni e garantire la conformità alle normative vigenti, è stato dunque necessario produrre dei modelli digitali avanzati di registri e formulari (D.M. 4 aprile 2023, n. 59), nel tentativo di semplificare la compilazione e la trasmissione dei dati al Registro Elettronico Nazionale. Tuttavia, data la complessità e la natura delle informazioni da gestire, il consiglio è quello di affidarsi ad un software gestionale flessibile e facilmente aggiornabile e che permetta la produzione di documenti digitali risolvendo così anche la questione dell’archiviazione sostitutiva.
Questo perché, come precisato in precedenza, a prescindere dall’obbligo di iscrizione al R.E.N.T.Ri., a partire dal 13/02/2025 sarà obbligatorio per tutti vidimare digitalmente il nuovo modello del Formulario di Identificazione.
Ciò significa che, per interoperare con il R.E.N.T.Ri., sarà opportuno dotarsi di un gestionale per la gestione dei rifiuti in grado di scambiare i dati in modo digitale.
L’interoperabilità si concretizza nella possibilità di:
- Importare automaticamente i dati dai registri e dai formulari cartacei all’interno del software gestionale.
- Generare in modo automatico i formulari digitali compilati con i dati presenti nel software gestionale.
- Trasmettere telematicamente i dati al E.N.T.Ri. direttamente dal software gestionale.
L’adozione di software gestionali interoperabili con il R.E.N.T.Ri. consentirà agli operatori di ottimizzare i processi di gestione dei rifiuti, riducendo notevolmente gli oneri burocratici e migliorando l’efficienza complessiva. Sarà bene quindi verificare che il software in uso presso la propria azienda sia stato aggiornato per consentire l’interoperabilità con il nuovo sistema telematico.
Formazione e supporto
Per garantire la correttezza e la completezza delle informazioni trasmesse è inoltre consigliabile seguire attentamente le istruzioni fornite dagli enti preposti. Ad oggi, sono già disponibili diversi corsi di formazione e servizi di consulenza sul R.E.N.T.Ri. che offrono una panoramica generale delle nuove procedure da seguire. Noi abbiamo scelto di pianificare la formazione seguendo passo per passo il calendario normativo, individuando i diversi step da approfondire per essere sempre allineati con le richieste della norma ed avere grande padronanza delle tecnologie utilizzate, assicurando ai nostri clienti la serenità adempiere al meglio ai nuovi obblighi.
In sintesi…
L’introduzione del R.E.N.T.Ri. rappresenta un passo avanti significativo nella gestione digitalizzata dei rifiuti in Italia. I nuovi modelli di registri e formulari digitali offriranno maggiore efficienza, trasparenza e sicurezza in termini di tracciabilità dei rifiuti, promuovendo al contempo pratiche più sostenibili e conformi alle normative ambientali. Le aziende, di contro, devono prepararsi adeguatamente ad affrontare questa transizione, investendo in formazione ed aggiornando i propri sistemi gestionali garantendosi la perfetta integrazione con il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.
La redazione
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