Sembra che…

… il MUD 2019 relativo alla movimentazione del 2018 non dovrà riportare alcuna modifica riguardo le categorie RAEE, ovvero rimarrà invariato rispetto allo scorso anno.
Navigando sul sito di Ecocerved troviamo infatti la seguente comunicazione:
“L’accesso all’area MUD contenente le informazioni e il software per la presentazione del MUD 2018 è sospeso.
Il servizio sarà riattivato nelle prime settimane del 2019, con le informazioni aggiornate.
Si ricorda che la scadenza ordinaria per la presentazione del MUD, prevista dalla Legge 25 gennaio 1994 n.70, è il 30 aprile.”

Il comunicato prosegue poi informando gli utenti che eventuali modifiche potranno essere apportate con apposito decreto del Presidente del Consiglio entro il primo marzo, e che in questo caso scatterà la proroga di centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
Di contro, a favore della non modifica dei dati per il MUD 2019, sul sito del Mud Telematico alla sezione Check on Line si trova la seguente informazione: “A partire da Febbraio 2019 sarà disponibile il check on-line relativo al MUD 2019 (dati 2018)” cosa che sembra andare in contrapposizione con la possibilità di eventuali cambiamenti dell’ultima ora.
E poi ci sono le dichiarazioni dell’ISPRA che, nel suo intervento al seminario sull’open scope tenutosi il 28 giugno dello scorso anno, ha dichiarato: “Le rendicontazioni relative all’anno 2018 che verranno elaborate a partire dall’anno 2020 sulla base dei dati raccolti nell’anno 2019 dovranno ancora essere effettuate, su indicazione della Commissione Europea, in base alle 10 categorie dell’Allegato I” e conclude rendendo noto che “Per tale eventualità sarà necessario stabilire una modalità biunivoca di transcodifica tra le due diverse forme di immissione del dato.” Alla fine, sembra di capire che il MUD, almeno per quest’anno, non subirà variazioni significative se non per le linee guida che il MATTM dovrebbe dare per l’operazione di transcodifica dalle nuove 6 alle vecchie 10 categorie RAEE. Ma non sarebbe stato meglio attuare la nuova categorizzazione a gennaio 2019 piuttosto che il 15 Agosto 2018?
Speriamo che nel frattempo venga fatta chiarezza sui molti lati ancora oscuri in merito alla compilazione del MUD, vedi le ultime schede SA AUT, o l’operazione R12 sulle schede gestione, etc. etc.
Ad ogni modo restiamo in attesa di conferme, che ci impegniamo a comunicarvi immediatamente dopo esserne venuti a conoscenza, sull’evoluzione del nuovo, ma vecchio, MUD.

Roberto Ribaudo

Articoli recenti

Seguici sui social

Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Seguici su Linkedin
Seguici su YouTube

Continua a leggere…

  • Decreto 27 Settembre 2022, n. 152
    31 Ottobre 2022 |

    Chiariti i criteri in merito alla “cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale” È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso [...]

    LEGGI
  • 3 Ottobre 2022 |

    APPROVATO IL DECRETO LEGISLATIVO RECANTE “DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE AL DECRETO LEGISLATIVO 3 SETTEMBRE 2020, N. 116 A soli 2 anni dalla pubblicazione del Decreto correttivo n. 116, del 3 settembre 2020, il Consiglio dei Ministri, [...]

    LEGGI
  • rifiuti inerti
    25 Luglio 2022 |

    Firmato, ma in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto Ministeriale del MITE che stabilisce i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti inerti dalle attività di costruzione e demolizione e i rifiuti inerti di origine minerale sottoposti a [...]

    LEGGI