Aggiornamento dell’elenco europeo dei rifiuti: applicazione dal 9 novembre 2026
La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della Decisione delegata (UE) 2025/934 segna un passaggio rilevante nella disciplina della gestione dei rifiuti di batterie. Il provvedimento modifica la Decisione 2000/532/CE relativa all’elenco europeo dei rifiuti, aggiornando in modo sostanziale l’elenco europeo dei rifiuti (EER) per adeguarlo all’evoluzione tecnologica e industriale del settore.
Perché è stato aggiornato l’elenco europeo dei rifiuti
L’intervento normativo nasce dall’esigenza di rispondere a tre fenomeni ormai evidenti: l’aumento esponenziale della produzione di batterie, la crescente varietà delle loro composizioni chimiche e la complessità dei rifiuti generati a fine vita.
In questo contesto, la revisione dell’EER rappresenta uno strumento essenziale per garantire una classificazione più precisa e una gestione più sicura ed efficiente.
Sottocapitolo EER 16 06: classificazione più dettagliata per batterie e accumulatori
Uno degli elementi più significativi della riforma riguarda il sottocapitolo EER 16 06, dedicato a batterie e accumulatori, che è stato completamente riscritto e ampliato, passando da 6 a 28 voci.
La nuova struttura consente di distinguere in maniera puntuale le diverse tipologie di batterie immesse sul mercato, tenendo conto sia delle specifiche chimiche (come litio, nichel-metallo idruro o piombo), sia delle differenti applicazioni, dalle batterie portatili a quelle industriali e per veicoli elettrici.
Tale maggiore granularità riduce il ricorso a codici generici e impone agli operatori una classificazione più accurata.
Nuovo sottocapitolo EER 19 14: inquadramento delle frazioni da trattamento
Un’altra novità rilevante è l’introduzione del sottocapitolo EER 19 14 all’interno del capitolo 19, relativo ai rifiuti derivanti da impianti di trattamento. Questo nuovo gruppo è dedicato alle frazioni intermedie generate dal trattamento termico e/o meccanico dei rifiuti di batterie e dei residui della loro fabbricazione.
La previsione consente finalmente di inquadrare correttamente materiali come la cosiddetta “black mass” e altre frazioni selezionate, superando incertezze classificatorie che in passato potevano creare criticità operative e autorizzative.
Capitolo EER 20: nuove regole per le batterie nei rifiuti urbani
Interventi importanti riguardano anche il capitolo EER 20, relativo ai rifiuti urbani. I precedenti codici utilizzati per identificare le batterie raccolte in modo differenziato vengono eliminati e sostituiti da nuove voci, tra cui codici specifici per i rifiuti di batterie e per le batterie al litio, entrambi classificati come pericolosi.
Questa modifica riflette una maggiore consapevolezza dei rischi associati, in particolare per quanto riguarda le batterie al litio, sempre più diffuse ma anche potenzialmente critiche sotto il profilo della sicurezza.
Impatto operativo: più rifiuti classificati come pericolosi
La conseguenza più rilevante dell’intero aggiornamento è che la maggior parte dei rifiuti di batterie e accumulatori, pur essendo ora identificata da codici più specifici, viene classificata come pericolosa.
Ciò comporta un significativo impatto sulla gestione operativa:
le attività di raccolta, trasporto e trattamento saranno soggette a obblighi più stringenti, mentre le spedizioni transfrontaliere, ove consentite, dovranno essere effettuate secondo la procedura di notifica preventiva (PIC).
Anche sotto il profilo logistico e documentale, gli operatori dovranno adeguarsi a standard più elevati.
Tempistiche: quando entrano in vigore le nuove disposizioni
Dal punto di vista temporale, la Decisione entrerà in vigore il 9 giugno 2025, ma le sue disposizioni si applicheranno a decorrere dal 9 novembre 2026.
Questo periodo transitorio offre agli operatori della filiera il tempo necessario per aggiornare le autorizzazioni, rivedere le classificazioni dei rifiuti, adeguare le procedure interne e formare il personale.
Una riforma strategica per la filiera delle batterie
Nel complesso, la riforma non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnico dell’elenco europeo dei rifiuti, ma si inserisce in una più ampia strategia dell’Unione europea volta a rafforzare la tracciabilità, la sicurezza e la sostenibilità della filiera delle batterie.
In un contesto segnato dalla transizione energetica e dalla crescente domanda di materie prime critiche, una gestione più rigorosa dei rifiuti di batterie diventa infatti un elemento chiave per lo sviluppo dell’economia circolare.
Cosa devono fare ora le aziende
Alla luce delle modifiche introdotte, è fondamentale avviare fin da subito un percorso di adeguamento operativo. In particolare:
- verificare e aggiornare la classificazione dei rifiuti gestiti
- rivedere le autorizzazioni e le procedure interne
- adeguare i sistemi gestionali e documentali
- formare il personale sulle nuove codifiche EER
- monitorare gli impatti su trasporto e spedizioni transfrontaliere
Anticipare l’adeguamento consente di evitare criticità operative e garantire continuità nella gestione dei rifiuti.
DECISIONE DELEGATA (UE) 2025/934
Roberto Ribaudo
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