Le descrizioni EER sono fondamentali per la codifica corretta del rifiuto

Grazie alla Rettifica, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea in data 06 aprile 2018, che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE, variano le descrizioni di una trentina di Codici EER. Anche se alcune modifiche non sono sostanziali e lasciano invariata la descrizione del rifiuto corrispondente, ricordiamo che il significato della descrizione è fondamentale per la codifica corretta del rifiuto e, anzi, in alcuni casi precisa meglio di che rifiuti si tratta. E’ l’esempio del codice 01 05 05* che da una descrizione che recitava “fanghi di perforazione e rifiuti contenenti petrolio” passa ad una descrizione più precisa e strigente quale “fanghi e rifiuti di perforazione contenenti oli”: mentre per la codifica 02 02 04 si pssa da “fanghi da trattamento sul posto degli effluenti” ad una descrizione quale “fanghi da trattamento in loco degli effluenti” equindi di fatto, modificando la locuzione in “in loco” non ha cambiato il significato della descrizione. Bisogna, comunque, stare attenti a riportare queste nuove descrizioni nei documenti richiesti dalla normativa relativa ai rifiuti, in primis poichè, come detto in precedenza indispensabile per la corretta individuazione del riuto stesso, ma anche sui documenti per il trasporto, ad esempio, nei formulari va riportato il Nome Codificato del Rifiuto (DM 145/98 Allegato C “Desrizione Tecnica”), per non incorrere in sanzioni.

In allegato la citata Gazzetta Ufficiale Europea (Rettifica pubblicata a pagina 117)

Roberto Ribaudo

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