Pubblicato il DECRETO-LEGGE 8 agosto 2025, n. 116, recante “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti”
Agosto 2025 ha portato importanti novità nella normativa rifiuti: il Decreto-Legge 8 agosto 2025, n. 116 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183. Il provvedimento introduce misure urgenti per contrastare le attività illecite in materia di rifiuti, potenzia le sanzioni e rafforza le responsabilità delle imprese.
Obiettivi del DL 116/2025
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Combattere il deposito incontrollato e le discariche abusive
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Sanzionare il trasporto illecito
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Allargare la responsabilità penale anche a titolari e responsabili aziendali
Uno degli aspetti più rilevanti del decreto è l’estensione della responsabilità penale anche al titolare dell’impresa o al responsabile dell’attività organizzata; se il reato viene commesso nell’ambito dell’attività aziendale, infatti, il titolare risponderà anche di omessa vigilanza, con applicazione anche del D.Lgs. 231/2001.
Novità principali del decreto (Art. 1)
1. Autotrasporto illecito
Le aziende non iscritte all’Albo Gestori Ambientali che svolgono trasporti ADR:
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rischiano sospensione dall’Albo (15 giorni – 2 mesi);
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in caso di recidiva, cancellazione e divieto di reiscrizione per 2 anni;
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patente sospesa da 1 a 4 mesi per il conducente.
2. Abbandono e deposito rifiuti
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Per rifiuti non pericolosi, abbandonarli o scaricarli nelle acque può costare da 9 mesi a 5 anni e 6 mesi di reclusione.
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In forma meno grave, arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 3.000 € a 27.000 €.
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Se si tratta di rifiuti pericolosi, la pena sale a 2 – 6,5 anni di reclusione.
3. Combustione illecita di rifiuti
Le sanzioni sono simili a quelle per l’abbandono. Bruciare rifiuti in modo illegale viene considerato reato grave.
Nuovi reati ambientali aggiunti al TUA
Il decreto introduce due nuove norme nel D.Lgs. 152/2006:
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Art. 259‑bis: aggravante se il reato è commesso nell’attività imprenditoriale (anche in ottica D.Lgs. 231/2001).
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Art. 259‑ter: reati colposi per gestione illecita dei rifiuti, anche senza dolo.
Cosa fare subito?
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Prestare estrema attenzione al deposito temporaneo: qualsiasi irregolarità può essere considerata deposito incontrollato.
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Controllare l’iscrizione all’Albo Gestioni Ambientali di trasportatori e impianti.
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Compilare con precisione i formulari (FIR, registro carico/scarico, ecc.).
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Ricordare che molte violazioni ora sono delitti penali: possono attivare indagini più severe, come intercettazioni o sequestri.
Conclusione
Il DL 116/2025 rappresenta un cambiamento epocale nella lotta contro l’illegalità ambientale, con misure severe e responsabilità estese a livelli dirigenziali. Computer Solutions è pronta a supportare le aziende con soluzioni digitali conformi e aggiornate, per garantire sicurezza normativa e operativa.
Roberto Ribaudo
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