Il nuovo D.M. 26 marzo 2026, n. 91, che disciplina i centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, introduce importanti novità in materia di tracciabilità dei rifiuti, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio dei flussi e aumentare la disponibilità dei dati per le attività di controllo e vigilanza.

Il provvedimento rafforza infatti gli strumenti di rilevazione dei quantitativi movimentati all’interno dei centri di raccolta, confermando al tempo stesso alcune semplificazioni operative già previste dalla normativa.

Registro di carico e scarico: cosa cambia

Il decreto conferma che l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico continua a riguardare esclusivamente i rifiuti pericolosi.

Per queste tipologie di rifiuti rimane inoltre la possibilità di effettuare le registrazioni:

  • al momento dell’uscita dei rifiuti dal centro di raccolta;
  • in forma cumulativa per ciascun codice EER.

Una modalità che consente ai gestori di mantenere procedure operative semplificate pur garantendo la corretta tracciabilità delle movimentazioni.

Maggiore attenzione alla gestione dei RAEE

Le novità più rilevanti riguardano invece i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Il decreto introduce uno specifico obbligo di annotazione dei quantitativi in uscita dal centro di raccolta sulla base dei pesi verificati presso gli impianti di destinazione.

In particolare, dovranno essere registrate le uscite di tutti i RAEE, sia pericolosi che non pericolosi, con la ripartizione nelle categorie previste dall’Allegato III del D.Lgs. 49/2014.

Si tratta di una disposizione che punta a migliorare la qualità delle informazioni disponibili lungo la filiera e a rendere più accurato il monitoraggio dei flussi di rifiuti elettronici.

Tracciabilità dei rifiuti: un ruolo sempre più centrale

Le nuove disposizioni confermano una tendenza ormai evidente nel settore: la crescente importanza della digitalizzazione dei processi di gestione dei rifiuti, della raccolta dei dati e della loro corretta conservazione.

Per i gestori dei centri di raccolta diventa quindi sempre più importante disporre di strumenti in grado di supportare la registrazione delle movimentazioni, il controllo dei quantitativi e la gestione degli adempimenti collegati al R.E.N.T.Ri. e alla normativa sulla tracciabilità.

Come supportare la gestione dei centri di raccolta

Le soluzioni software per la gestione dei rifiuti possono aiutare i gestori dei centri di raccolta a monitorare i flussi in ingresso e in uscita, gestire correttamente registri e formulari e mantenere sotto controllo gli obblighi normativi previsti dalla disciplina vigente.

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La Redazione

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