Li riconoscete? Sono i vostri cassoni? Sapete che esiste un software per la gestione della movimentazione georeferenziata dei contenitori scarrabili?

Quante volte, dopo aver speso l’ira di Dio per acquistare dei contenitori scarrabili (i cosiddetti container), vi è capitato di non trovarli al loro posto o di trovarne di vecchi al posto dei nuovi o addirittura di non trovarli più? E quanta difficoltà incontrate nel misurare la resa economica del vostro contenitore? E quanta fatica vi costa gestirli quando dovete controllarne parecchie centinaia?
Per risolvere questo problema potreste decidere di utilizzare un software in grado di monitorare la vostra dotazione fornendovi in tempo reale informazioni circa la sua posizione ed i parametri di operatività di vostro interesse.
Prendiamo ad esempio uno dei nostri progetti più riusciti ideato sui Container; in quell’occasione, i container sono stati dotati di un tag che ne permette l’identificazione e che viene letto dal sistema a bordo del mezzo trasportatore (senza bisogno di alcuna azione da parte dei conducenti del mezzo); questo sistema permette quindi, da una parte di effettuare il censimento e la georeferenziazione dei cassoni e dall’altra, trasmettendo i dati al software, consente di effettuare le operazioni di fatturazione di rito.
Un altro esempio di successo, è il progetto realizzato sui Press Container i quali, dotati di un computer interno che ne permette il monitoraggio dello stato, possono essere gestiti direttamente dall’azienda che ha fornito il cassone e che mette poi a disposizione sul web i dati rilevati. Il software per la gestione georeferenziata dei contenitori acquisisce i dati dal web e, attraverso un cruscotto appositamente creato, permette di manovrare lo stato del cassone e di condividere i dati per gli aspetti contabili.
Certo, è inevitabile che un sistema del genere abbia un costo, ma è anche assodato che questo tipo di investimento sia coperto dal piano Impresa 4.0 che, come abbiamo più volte ricordato permette, a chiunque scelga di usufruirne, di rientrare del 67% dell’investimento in pochi anni. Vale la pena? Direi proprio di sì.
Cristiano Cestaro

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