Nella normativa ambientale, l’espressione “giorni lavorativi” indica, in via generale, tutti i giorni della settimana esclusi il sabato, la domenica e le festività nazionali riconosciute, salvo i casi in cui l’azienda operi regolarmente effettuando o ricevendo consegne anche in tali giornate.
Sono pertanto considerati giorni lavorativi (o feriali) tutti quelli che non coincidono con domeniche o festività.
In base all’organizzazione aziendale e al contratto applicato, la settimana lavorativa può essere articolata su sei giorni (“settimana lunga”) oppure su cinque giorni (“settimana corta”), generalmente dal lunedì al venerdì, con il sabato destinato al riposo.
Nel ciclo di gestione dei rifiuti, tale parametro temporale assume particolare rilevanza ai fini dell’individuazione delle scadenze inderogabili entro cui il produttore deve effettuare registrazioni, movimentazioni o operazioni di smaltimento.
Ai fini del corretto calcolo dei termini, e per evitare sanzioni amministrative, il conteggio dei giorni lavorativi avviene secondo i seguenti criteri:
Esclusione: non si computano i sabati, le domeniche e le festività nazionali (ad esempio 25 aprile, 1° maggio, Natale, ecc.);
Decorrenza: il primo giorno da conteggiare coincide con il primo giorno lavorativo successivo alla produzione o alla consegna del rifiuto.
