News Normativa del 23/4/2018

Vidimazione registro di carico e scarico dei rifiuti:

non occorre annullare una facciata se anche essa è numerata ed intestata

Curiosando tra i regolamenti che dettano le norme della corretta numerazione ed intestazione dei registri di carico e scarico, memore della consuetudine, anzi obbligo, di annullare la facciata non numerata per poter vidimare i registri di carico e scarico, secondo le istruzioni date dalla maggior parte delle camere di commercio, e il seguente utilizzo di una sola facciata per la compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti comune alla maggioranza dei clienti che seguo, mi accordo con stupore che tale consuetudine può essere evitata stampando l’intestazione e conseguente numerazione su ogni facciata.

In tal modo si evita di dover annullare le facciate non numerate, risparmiare fogli e tempo.

Faccio una breve excursus normativo.
La legge 383/01 ha introdotto, con decorrenza 25 ottobre 2001, alcuni importanti novità in materia di bollatura di scritture e libri contabili. In particolare è stato soppresso l’obbligo di bollatura per i seguenti libri:

  • libro giornale (e relativi sezionali)
  • libro inventari
  • libri/registri fiscali (libri IVA e scritture contabili previste ai fini delle imposte dirette)

per i quali resta solo l’obbligo della numerazione restano soggetti a bollatura tutti i libri/registri previsti da norme speciali tra cui:

  • Registro di carico e scarico dei rifiuti speciali (articolo 190 comma 6 del D.Lgs.152/2006, modificato dall'articolo 2 comma 24-bis del D.Lgs. 4/2008)
  • Formulari di identificazione dei rifiuti trasportati (D.Lgs. 152/2006 art. 193)

La vidimazione dei formulari di identificazione dei rifiuti è di competenza sia delle Camere di commercio sia dell’Agenzia delle Entrate. I formulari non sono soggetti alla corresponsione di diritti, tasse di concessione governativa e imposta di bollo.
Il D.lgs 4/2008, entrato in vigore dal 13 febbraio 2008 attribuisce la competenza della vidimazione dei registri di carico/scarico rifiuti, in via esclusiva, alle Camere di
commercio territorialmente competenti. I registri non sono soggetti alla corresponsione della tassa di concessione governativa né all’assolvimento dell’imposta di bollo ma al solo pagamento del diritto di segreteria.

Il D.M. del 07/08/1998 e la successiva circolare del Ministero Industria del 27/10/1998, prevede che, tutti i libri sociali, fiscali, i formulari a fogli mobili, modulo continuo (9, 10, 11 e 12 pollici), registri rilegati, registri a fogli sciolti/mobili formato A3 - A4, devono:

  1. riportare su tutte le pagine: 

              a) il nome della ditta o la ragione sociale o la denominazione sociale, o IVA e/o Codice Fiscale
              b) il nome del libro
              c) la numerazione pagine.

Nei libri rilegati questi dati vanno riportati sulla copertina e sull'ultima pagina numerata.
Nei registri a fogli sciolti/mobili formato A3 - A4 la numerazione è eseguita per foglio o per facciata scrivibile o a facciate contrapposte. Se il retro della pagina non numerata non si utilizza, deve essere annullato

       2. applicare le marche da bollo sull'ultima pagina utile (intestata e numerata) di ciascun libro. Per i libri a fogli mobili, detti sciolti o ad anelli, occorre barrare il                   retro della pagina, se non utilizzato, e incollare le marche da bollo, in base al numero delle facciate non barrate, da applicare sempre sull'ultima pagina                         numerata e intestata.

       3. non avere parti unite da nastro adesivo. Se i fogli risultano spezzati, deve essere dichiarato e sottoscritto sul modello L2 e sull'ultima pagina del libro stesso.

 

Concludendo:

  1. Assodato che prima dell’utilizzo, il registro di carico e scarico rifiuti deve essere portato alla vidimazione e a tal fine è necessario che il frontespizio risulti compilato.
  2. I registri tenuti tramite strumenti informatici devono riportare su ogni facciata, l’indicazione che si tratta di registro di carico e scarico rifiuti, la denominazione e il codice fiscale dell’impresa.
  3. Inoltre, deve risultare la numerazione progressiva delle facciate.
  4. Solo nel caso in cui l’impresa non predisponga le pagine per la stampa fronte e retro, ma voglia utilizzare solo la facciata di fronte, il retro del foglio dovrà essere sbarrato con una riga oppure riportare la dicitura “facciata non utilizzabile” o espressione analoga.


In estrema sintesi: se vengono numerate tutte le facciate (fronte e retro) i registri di carico e scarico potranno essere stampati anch’essi in fronte e retro con un notevole risparmio di tempo e carta.

Ringrazio Tiziana Cefis per la consulenza concessami.

 

R. Ribaudo

ALTRE NEWS