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News Normativa del 1/9/2017

DPR n. 120 del 13/06/2017 NUOVA DISCIPLINA TERRE E ROCCE DA SCAVO

Lo scorso 22/08 è entrato in vigore il DPR 120 del 13/06/2017. Atteso da tempo modifica la disciplina del riutilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti riunificando, in un unico testo di legge, le regole dettate dagli abrogati (dallo stesso DPR in oggetto) DM 161/2012 e art. 41bis del D.L. 69/2013 convertito in L. 98/2013.
In particolare:

  1. l’autodichiarazione deve ora essere presentata al Comune del luogo di produzione e all’ARPA territorialmente competente almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori di scavo. Fino al 22/08 si poteva presentare lo stesso giorno che iniziavano i lavori.  Analogamente sarà necessario attendere 15gg per ogni modifica sostanziale. Qualora la variazione riguardi il sito di destinazione o il diverso utilizzo delle terre e rocce da scavo, l’aggiornamento della dichiarazione può essere effettuato per un massimo di due volte, fatte salve eventuali circostanze sopravvenute, impreviste o imprevedibili. Fino al 22/08 non erano precisati limiti.
  2. Non è più necessario il piano di utilizzo per le terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di piccole dimensioni (<6000mc) relativi ad opere/attività soggette a VIA/AIA. In questo caso è prevista la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà come per le opere non soggette a VIA/AIA. Fino ad oggi per le opere sogette a VIA/AIA, era sempre necessario presentare il piano di utilizzo indipendentemente dai quantitativi prodotti. 
  3. La dichiarazione di avvenuto riutilizzo è resa, entro il termine di validità del piano di utilizzo o dell’autodichiarazione, all’autorità e all’Agenzia di protezione ambientale competenti per il sito di destinazione, al comune del sito di produzione e al comune del sito di destinazione. L’omessa dichiarazione di avvenuto utilizzo entro tale termine comporta la cessazione, con effetto immediato, della qualifica delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto. Nel caso ci sarebbero gravi conseguenze penali.
  4. Viene modificata la disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti (CER 170504 e 170503*) con limiti e tempi più favorevoli per le imprese (quando il quantitativo in deposito raggiunga complessivamente i 4000 metri cubi, di cui non oltre 800 metri cubi di rifiuti classificati come pericolosi. In ogni caso il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno). Fino al 22/08 il limite era 30mc (di cui 10 pericolosi) o 3 mesi 
  5. Viene regolamento il riutilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo contenenti amianto presente negli affioramenti geologici naturali.
  6. Viene regolamentato il riutilizzo, ai sensi dall’articolo 185, comma 1, lettera c per il riutilizzo in sito del suolo non contaminato.


Infine l’Articolo 27 riporta Disposizioni intertemporali, transitorie e finali

1. I piani e i progetti di utilizzo già approvati prima dell'entrata in vigore del presente regolamento restano disciplinati dalla relativa normativa previgente, che si applica anche a tutte le modifiche e agli aggiornamenti dei suddetti piani e progetti intervenuti successivamente all'entrata in vigore del presente regolamento. Resta fermo che i materiali riconducibili alla definizione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), del presente regolamento utilizzati e gestiti in conformità ai progetti di utilizzo approvati ai sensi dell'articolo 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero ai piani di utilizzo approvati ai sensi del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela e del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, sono considerati a tutti gli effetti sottoprodotti e legittimamente allocati nei siti di destinazione.

2. I progetti per i quali alla data di entrata in vigore del presente regolamento è in corso una procedura ai sensi della normativa previgente restano disciplinati dalle relative disposizioni. Per tali progetti è fatta comunque salva la facoltà di presentare, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, il piano di utilizzo di cui all'articolo 9 o la dichiarazione di cui all'articolo 21 ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente regolamento.

 

Allegati:

sito dell’ARPAL dove è ben sintetizzato il nuovo DPR https://www.arpal.gov.it/homepage/rifiuti/terre-e-rocce-da-scavo.html

DPR 120/2017 http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2017_0120.htm#31

 

Michele Riccobene
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Dott. Chim. Michele Riccobene
CHIIMICO INDUSTRIALE - CONSULENTE AMBIENTALE
Salita di Montebello, 9/10
16126 GENOVA


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